Fantascienza? Qua, sì.

28 02 2009

A volte certe cose non me le spiego.

Probabile che gli anni trascorsi all’estero mi abbiano salvato dal contagio, e ora veda le cose da un punto di vista esterno ed estraneo a questo bizzaro Paese, ma a volte non mi raccapezzo.

Ah, già, vi state chiedendo perchè son partito fuori in quarta così, senza preamboli; come forse avrete notato (o forse no, ma fa lo stesso) sono stato assente per un po’. Ho avuto un bel po’ di tempo per leggere a destra e a manca e ascoltare la radio. E mi son sentito in una barzelletta. Questo paese ha inserito la retromarcia e pesta a fondo sull’acceleratore.

Oltre oceano mi parlano di energia pulita, soluzioni per la crisi. Qua delle ronde padane. Come dire: loro vanno avanti; noi torniamo nel Far West. Se tutto va bene, tempo qualche anno, e vedremo “Milano; 1.300.000 anime, e un ottimo cimitero”.

Poi apro WIRED Italia (questo mese la prima uscita) e leggo di italiani che, dopo anni di fame, vanno all’estero, parlano delle stesse identiche cose e improvvisamente campano bene.

Per non parlare di politici che non sfigurerebbero al circo; e un comico genovese, che sembra l’unico a dire cose sensate ultimamente.

Ecco, forse ci voleva proprio un comico, per comprendere questo Paese da barzelleta.

Su Italiani, diamoci una mossa, che non siamo tutti dementi come ci proiettano nelle sale alla seconda visione di Italians.


Azioni

Informazione

Lascia un commento