Little and White, but it isn’t an Apple product.

16 03 2008

Ci troviamo davanti ad una piccola svolta nel mondo dei notebook: il lancio del leggerissimo, super economico e iper intuitivo Asus EEE ha portato ad un grande progresso nel progetto One Laptop per Chlid, e in generale nell’informatizzazione sia dei più giovani, che possono avvicinarsi all’informatica con un prodotto pratico, con una discreta potenza di calcolo e molto economico, sia di molti uomini e donne adulti, sempre in movimento e che cercano un prodotto robusto, con un’autonomia sufficiente a prendere appunti, controllare la posta e quant’altro in una giornata lavorativa.
Senza dubbio migliore di un UMPC e più adatto alla vita di tutti i giorni (e alle tasche dei molti…) rispetto ad un MacBook Air.

Asus, ascoltando le recenti critiche rivolte al suo primo prodotto, che fondamentalmente consistevano in un display veramente troppo piccolo e un HDD con capienza molto limitata, ha presentato al CeBIT Marzo 2008 una nuova versione di questo prodotto con un disco da 12Gb ed un display da 8.9″. Il costo sarà di 100$/€ in più rispetto al modello attualmente in vendita (ovvero 399$/€), e che comunque rimarrà disponibile; semplicemente il nuovo prodotto si porrà come dispositivo di fascia leggermente superiore.

Per ulteriori info vi rimando a:
http://eeepc.asus.com/global/news03042008.htm





Falling Down.

6 03 2008

Un breve racconto che ho scritto per un contest letterario.

Scritto con la tristezza nell’animo ed il cuore in pungo, o almeno così mi piace pensare.

* * *

Le prime ombre della sera calavano sulla città; giù nella via tutto era vuoto e silenzioso. La gente non passava mai di lì, il corso principale era proprio dall’altra parte della casa, coi suoi bei negozi, le vetrine luminose, i bar affollati…
Un cielo stellato d’inizio primavera si stendeva sopra la città. Vista da lassù tutta quella folla, che scorreva dolcemente per le vie della città, come l’acqua di un fiume, doveva sembrare così piccola ed insignificante. Avrebbe avuto modo di verificare. Una brezza fredda gli accarezzava il viso, ma non un brivido lo percorreva. Stava lassù, su quel balcone, immobile, come una statua di marmo. E pensare che dentro quel freddo involucro vi erano così tanti pensieri, così forti emozioni; eppure nessuno se ne era mai accorto. La mente gli tornò ad una settimana prima: era andato a ritirare la chitarra nuova, a scuola era andato tutto una meraviglia, ogni brutto pensiero spazzato via. Aveva parlato a lungo, per due interi pomeriggi, con quel ragazzo che abitava dall’altra parte della città. Gli voleva un bene dell’anima. Lo chiamava “fratellone”; aveva quasi dieci anni in più di lui, eppure lo capiva come nessun altro. Lo aveva sempre aiutato ad uscire dalle situazioni più difficili, proprio come avrebbe fatto un fratello maggiore. Gli ripeteva sempre “Se la vita ti morde, tu mordila più forte”; probabilmente era stato quello il filo che l’aveva sorretto negli ultimi mesi. Per due intensi, bellissimi pomeriggi avevano discorso del più e del meno, passando dalla musica alla filosofia. Come gli sembravano lontani nel tempo quei giorni. Quello che lui definiva un “porco mondo” sembrava essere ormai sparito, niente più che un’ombra del passato. La vita gli sorrideva, tutto andava come meglio non si poteva. Poi tutto era crollato. Come e quando di preciso non lo sapeva bene neanche lui, solo un giorno tutto era caduto, come uno di quei vecchi palazzi che sembrano belli e solidi e poi, d’improvviso, senza neanche uno scricchiolio di avviso, crollano. Sollevano fumo e polvere, e poi tutto ritorna alla normalità, le macerie col tempo vengono portate via e non resta nulla. Il Nulla. La cosa che lo terrorizzava più di tutte. La morte è un destino irreversibile per tutti, non vi è modo di sconfiggerla, almeno quella fisica. Ma anche per chi non è credente vi è una vita eterna, che è quella del proprio nome scritto nella storia. Da Cesare a Napoleone sono morti tutti, ma la memoria umana ha serbato un piccolo posto speciale per tutti loro. Per lui non ve ne sarebbe stato, di posto. Perché non accontentarsi di qualcosa di meno? Spesso se l’era chiesto. E ci aveva anche provato. Ma nella cultura del suo tempo, alla sua età, un aspetto comune e un atteggiamento diverso erano un muro insormontabile. A ben pensarci aveva ancora molto; aveva un futuro, al contrario di molti altri. Ma del futuro si vive domani, non oggi. E aspettava quel domani da troppo tempo. Il suo ultimo, disperato tentativo era stato quello di rifugiarsi dietro ad un muro di solitudine e gelida indifferenza. Non l’avesse mai fatto. Il vento della depressione spazza via tutto, le vallate della solitudine la amplificano soltanto. E anche quell’ultimo muro gli era caduto addosso. Cadere, cadere, questa azione l’aveva sempre accompagnato; l’avrebbe tenuto per mano fino alla fine. Alla rosea luce del tramonto vide una timida rosa appena sbocciata nel vaso alla sua destra. Quanto adorava quel fiore. Un dolce addio di quel grigio mondo. Ormai il sole era calato dietro le colline, illuminati dai lampioni vedeva ragazzi felici passare in strada, o almeno lui li reputava tali. Gli riaffiorò alla mente il ricordo di una ragazza. Quanto l’aveva amata; e lei l’aveva compreso solo a metà, decisamente troppo poco. Basta pensare, era ora. Un leggero scricchiolio. E la brezza fresca di una bella serata di primavera accarezzò il suo viso per l’ultima volta.





L’Informazione passa da qua

11 01 2008

 

E’ un argomento ampio, difficile, ma interessantissimo, appena tempo e abilità me lo permetteranno vedrò di scrivervi qualcosa. Per ora vi posto questo video sul V day, e vi rammento una cosa soltanto: l’informazione, e di conseguenza la cultura, non hanno ne colore ne parte politica.

Good luck folks!





E non c’ero…

5 01 2008

Al compleanno di un’amica. Costretto a casa dalla fine di un’influenza e dal proseguimento di una bella tendinite.

Sono da buttare. Mi resta solo da comprendere quale finestra sia la migliore a questo scopo.

Per il momento ho deciso di stare tranquillo in camera mia, con Don’t Cry che passa via leggera come la neve, augurandole, anche se da lontano (troppo, neh? =\) buon compleanno.

Che la fortuna sia con te, e se ci credi pure Dio.

Beviamoci su.





The long way…

2 01 2008

Quale? Quella da poco iniziata, lunga ben 365 giorni, o se preferite 8760 ore e spiccioli. Non credo che per definire la durata di un anno basti la misura del tempo dura e cruda, che altro non è se non la posizione del nostro caro (e massacrato =\) pianeta rispetto al sole, credo che un anno sia qualcosa di più. Cosa allora?, mi chiederete voi. Sempre che lo facciate non dovete certo domandarlo a me, ma a voi stessi. Io ad esempio potrei misurarlo in numeri di malanni vari, o di amori falliti, o di brani eseguiti.

Per quanto sembri decisamente banale come concetto voglio ricordarvi che, per quanto tutti dovremmo sapere di non sapere, ogni istante che Viviamo (e la maiuscola non è lì a caso) ci può insegnare qualcosa, può portarci a comprendere una piccola parte di noi, o anche farci cambiare totalmente idea su un concetto di cui eravamo assolutamente sicuri. L’uomo ha una volontà così debole che in un anno può trasformarsi completamente, in bene o in male non sta a me giudicarlo.

C’è a chi è capitato. Per questo da oggi, oltre a iniziare veramente questo blog (la gente sbadiglia 0.O), ho deciso di fregare il motto agli USA, non tanto per mancanza di originalità (anche, in vero, ma shhhh >.<), ma perché è fin troppo corretto. Perciò da oggi confideremo in Dio.

In God We Trust





Buone feste

24 12 2007

Buone feste e auguri a tutti. Ognuno vivrà questo Natale in modo diverso; chi andando a messa, chi standosene a casa con la sola compagnia di una chitarra, una birra e un buon film. L’importante sarà solo stare bene.

Beato chi ci riuscirà.





Anxiety

11 12 2007


Un piccolo regalino per gli utenti mac che vogliono unire lo stile di una bella applicazione alla sua enorme comodità di utilizzo.

Qui per il sito ufficiale e il link al download.

A presto una pagina intera dedicata al software per Windows, Linux e Mac.

Stay Tuned!





Salvato in corner

7 12 2007

Meglio così, buona serata ^^





Sta per diventare…

7 12 2007

 …una (merdosa) giornata da ricordare, alle 19.30 sarà ufficiale.





Rieccoci

30 11 2007

Scusate l’assenza di qualche giorno, ma dopo la foto postata sotto avevo la fila di ragazze sotto casa e nell’indecisione le ho prese tutte.

*BOOOM*

Cooomunque ne è passata di acqua sotto i ponti.

La vita va sempre avanti, nel bene e nel male, certezze non ne esistono.

Tranne le mie previsioni che si avverano con una precisione allucinante (l’interessatA sa bene chi è…).

La mia povera 360 sta di nuovo viaggiando per la Germania in riparazione, le ragazze stanno impazzendo per il concerto dei Tokio Hotel a Bologna (che è fra 4 mesi, ndLami), la scuola si riconferma un mare in tempesta dove siamo tutti sulla stessa barca e se non remiamo andiamo a fondo come palle di piombo.

A proposito di scuola, domani ce ne andiamo in un posticino dimenticato da Dio e dagli uomini chiamato Pennabilli, dovrebbe esserci un museo del calcolo e dell’informatica, vedremo come sarà, si annuncia interessante.

Domani le foto e tutto, buona serata, e Stay Tuned!